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Idee di prodotti digitali

Sei categorie da cui partire

Non sono le uniche, ma sono quelle che si imparano in una settimana con strumenti gratuiti.

A colpo d'occhio

Cosa crei, quanto lavoro chiede

Il prezzo è un esempio preso da negozi simili, non una regola. Lo sforzo indica quanto lavoro chiede il primo file: «basso» si fa in una sera, «alto» richiede più prove di stampa e più immagini.

Categoria Cosa riceve il cliente Sforzo Prezzo di esempio
Planner stampabilePDF da stampare a casa, pagine giornaliere o settimanaliBasso6 €
Inviti modificabiliModello con nomi e orari da cambiare, set da 30Medio12 €
Modello di CVFile modificabile, con istruzioni di aperturaMedio7 €
Adesivi digitaliPacchetto da 50 immagini PNG per planner su tabletAlto15 €
Wall artSet di stampe coordinate in più formatiAlto28 €
Etichette per la casaFogli di etichette per dispensa, armadio, ufficioBassoLo decidi tu
Come scegliere

Parti da quello che sai già fare

Se usi un planner ogni giorno, sai cosa manca in quelli che trovi in giro. Se hai organizzato una cena con mezza famiglia, sai che inviti servono. La prima categoria non deve essere la più richiesta: deve essere quella in cui riesci a fare un file migliore della media.

Un consiglio pratico: scegli una categoria con lo sforzo basso per il primo prodotto. Ti serve arrivare in fondo e vedere l'inserzione online, poi alzi il livello con il secondo.

Stampe con forme astratte appoggiate su un tavolo di legno
Da evitare

Cosa non puoi vendere

Etsy rimuove le inserzioni che violano diritti altrui e, nei casi ripetuti, sospende il negozio. Ecco gli errori più comuni di chi inizia.

  1. Marchi registrati. Loghi di squadre, nomi di marche di moda, simboli di aziende: anche ridisegnati, restano di qualcun altro.
  2. Personaggi di film, cartoni e videogiochi. Un planner «a tema» con un personaggio famoso è la causa più frequente di inserzioni rimosse.
  3. Caratteri e grafiche senza licenza commerciale. Molti font gratuiti lo sono solo per uso personale. Controlla la licenza prima di usarli in un file che vendi.
  4. Immagini trovate nei motori di ricerca. Trovarle online non vuol dire poterle usare.
  5. Pacchetti PLR o file comprati per la rivendita. Spesso li vendono in centinaia di negozi identici, e il cliente se ne accorge.

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